Sorgane: diamo i numeri del Piano Generale del Traffico Urbano
I numeri che potere leggere sono tratti dalle tavole tecniche del quadro conoscitivo del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) del Comune di Firenze.
1) Residenti 2018-2024 (clicca l'immagine)
Variazione residenti
2) Strade (clicca l'immagine)
3) Attività economiche (clicca l'immagine)
4) Studenti (clicca l'immagine)
5) Rastrelliere, piste ciclabili e spostamenti "auto e moto" interni al Comune di Firenze nel giorno feriale (clicca l'immagine)
6) Corse linea 23 tpl (clicca l'immagine)
7) Incidenti, morti e feriti 2016-2025 (clicca l'immagine)
Sorgane (Bagno a Ripoli), scatta il progetto Rigenera
Sorgane, scatta il progetto Rigenera. Casa di comunità e nuovi alberi
L’intervento sarà realizzato con sei milioni di fondi europei e comunali, ma i tempi non saranno brevi. Due gruppi al lavoro per concretizzare le idee messe in campo nelle assemblee con i residenti.
Entra nel vivo il progetto Rigenera Sorgane, l’intervento di riqualificazione della frazione che nei prossimi anni sarà realizzato con 6 milioni in arrivo dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
e dal Comune. Sono stati formati i due gruppi di lavoro che si
occuperanno dei vari aspetti emersi dopo il percorso di partecipazione
coordinato da SocioLab e che ha visto anche la formazione di un gruppo
di "animatori di comunità", cittadini che si sono messi in ascolto di
altri cittadini e hanno raccolto le loro istanze e sogni per il
quartiere.
Proprio da loro è nata l’idea della Casa di comunità
che sarà presto realizzata: sarà uno spazio di 80 metri quadri con
servizio igienico che va a sostituire il gazebo sotto il quale sono nate
tutte le idee nella fase di progettazione collettiva. Il progetto, che
aveva ottenuto grande entusiasmo nella fase di ideazione, sarà una sorta
di centro civico per tutte le età dove condividere e scambiarsi idee,
propulsore di iniziative e attività sociali e aggregative. Probabile che
la sua gestione venga affidata partendo proprio agli animatori di
comunità.
Verranno inoltre riqualificate e attrezzate tutte le aree verdi e i
giardini già esistenti e nascerà una nuova area cani: si sta concludendo
la relativa conferenza dei servizi ed è previsto di andare in gara in
autunno, dopo la firma del progetto esecutivo. Poi si passerà agli altri
fronti con la sistemazione della viabilità affinchè la frazione venga
collegata agevolmente con Firenze, la futura tramvia, il parco urbano e
la Pieve, davanti alla quale sarà realizzata una nuova loggia del
mercato e la piazza verrà ripavimentata e riqualificata.
Previsto un importante intervento di depaving, ossia sostituire al
cemento il verde e gli alberi, come ormai regolamentato anche negli
strumenti urbanistici comunali. Saranno piantati nuovi alberi (nelle
fasi di partecipazione si parlava di 400) e realizzato un nuovo giardino
su via Roma. L’affidamento dell’incarico ai progettisti sarà a stretto
giro, con progettazione vera e propria da realizzare il prossimo anno.
Firenze, entrata in funzione la nuova casa di comunità in viale Europa
Ancora in corso i lavori di sistemazione dell'area esterna.
Ecco il punto di accesso.
Firenze, entrata in funzione la nuova casa di comunità in viale Europa
Il presidente Giani: “Un modello che ben rappresenta la nuova rete di assistenza sanitaria territoriale che stiamo costruendo in tutta la Toscana”
La casa di comunità in viale Europa 207E, tra Firenze e Bagno a Ripoli, è da alcuni giorni già in funzione: l’unica, delle otto case di comunità della città di Firenze, in un edificio nuovo di zecca, ben collegato con bus, strade e in futuro la tranvia che fermerà proprio lì davanti.
A settembre sarà pienamente operativa con cinque medici di famiglia e i servizi di consultorio in aggiunta al percorso gravidanza. Tre piani (di cui uno interrato), nove metri di altezza e mille metri quadri di superficie peri i cittadini del quartiere 3, dove vivono quasi 40 mila persone, moltianziani.
La nuova casa di comunità di Firenze
La casa di comunità è già in funzione con il punto di intervento rapido a cui rivolgersi per piccole emergenze, evitando di andare al pronto soccorso dell’ospedale. Già è operativo il Punto unico di accesso, uno sportello per la presa in carico di ogni bisogno socio-sanitario a partire da disabili, anziani e malati cronici.
Qui ci sono anche i medici della continuità assistenziale (la guardia medica), gli ambulatori specialistici – cardiologia, chirurgia generale, ginecologia, ostetricia, nefrologia, neurologia e reumatologia – i servizi sociali del Comune di Firenze ed altri sportelli amministrativi. C’è anche, come in ogni casa di comunità, uno spazio riunioni a disposizione delle associazioni del territorio.
“Apriamo oggi ufficialmente un nuovo presidio sanitario sul territorio che in precedenza non c’era – ha commentato dopo il taglio del nastro il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Quella di viale Europa non è una ristrutturazione di un edificio che già c’era, ma una struttura completamente nuova. Questo inaugurazione diventa pertanto un simbolo: un modello e una casa di comunità che ben rappresenta la nuova rete di assistenza sanitaria territoriale che stiamo costruendo in tutta la Toscana: una rete costituita non solo dalle settanta case di comunità realizzate grazie ai fondi Pnrr ma che alla fine ne conterà almeno centoventi o centotrenta, considerando anche i presidi su cui abbiamo investito risorse di altra provenienza”.
L’edificio sorge su un terreno messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Firenze: oltre mille e novecento metri quadri, compreso lo spazio che sarà occupato da parcheggi per auto e biciclette e zona a verde. L’investimento è stato di 4 milioni e 420 mila euro, finanziati per tre milioni e 600 mila con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La casa di comunità di viale Europa sarà aperta sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno. “Questa casa di comunità costituisce un presidio moderno e integrato, facilmente raggiungibile grazie al trasporto pubblico e le ciclabili– evidenzia la sindaca di Firenze Sara Funaro –, dotata di parcheggi ed altri servizi”. “Si tratta – aggiunge – di un intervento strategico per l’area metropolitana fiorentina tra Firenze e Bagno a Ripoli che dà una risposta concreta al Quartiere 3, dove da tempo i cittadini chiedevano un presidio sanitario di riferimento e dove c’è la più alta percentuale di persone anziane in città”. “Qui – si sofferma – servizi sanitari e servizi sociali lavoreranno insieme, in modo integrato, per venire incontro in maniera sempre più efficace ai bisogni delle persone, con servizi di prossimità accessibili e capaci di prendersi cura dei cittadini. Un presidio di questo tipo rappresenta la risposta giusta nel posto giusto”mille metri quadri di superficie peri i cittadini del quartiere 3, dove vivono quasi 40 mila persone, moltianziani. La nuova casa di comunità di Firenze
La casa di comunità è già in funzione con il punto di intervento rapido a cui rivolgersi per piccole emergenze, evitando di andare al pronto soccorso dell’ospedale. Già è operativo il Punto unico di accesso, uno sportello per la presa in carico di ogni bisogno socio-sanitario a partire da disabili, anziani e malati cronici.
Qui ci sono anche i medici della continuità assistenziale (la guardia medica), gli ambulatori specialistici – cardiologia, chirurgia generale, ginecologia, ostetricia, nefrologia, neurologia e reumatologia – i servizi sociali del Comune di Firenze ed altri sportelli amministrativi. C’è anche, come in ogni casa di comunità, uno spazio riunioni a disposizione delle associazioni del territorio.
“Apriamo oggi ufficialmente un nuovo presidio sanitario sul territorio che in precedenza non c’era – ha commentato dopo il taglio del nastro il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Quella di viale Europa non è una ristrutturazione di un edificio che già c’era, ma una struttura completamente nuova. Questo inaugurazione diventa pertanto un simbolo: un modello e una casa di comunità che ben rappresenta la nuova rete di assistenza sanitaria territoriale che stiamo costruendo in tutta la Toscana: una rete costituita non solo dalle settanta case di comunità realizzate grazie ai fondi Pnrr ma che alla fine ne conterà almeno centoventi o centotrenta, considerando anche i presidi su cui abbiamo investito risorse di altra provenienza”.
L’edificio sorge su un terreno messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Firenze: oltre mille e novecento metri quadri, compreso lo spazio che sarà occupato da parcheggi per auto e biciclette e zona a verde. L’investimento è stato di 4 milioni e 420 mila euro, finanziati per tre milioni e 600 mila con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La casa di comunità di viale Europa sarà aperta sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno. “Questa casa di comunità costituisce un presidio moderno e integrato, facilmente raggiungibile grazie al trasporto pubblico e le ciclabili– evidenzia la sindaca di Firenze Sara Funaro –, dotata di parcheggi ed altri servizi”. “Si tratta – aggiunge – di un intervento strategico per l’area metropolitana fiorentina tra Firenze e Bagno a Ripoli che dà una risposta concreta al Quartiere 3, dove da tempo i cittadini chiedevano un presidio sanitario di riferimento e dove c’è la più alta percentuale di persone anziane in città”. “Qui – si sofferma – servizi sanitari e servizi sociali lavoreranno insieme, in modo integrato, per venire incontro in maniera sempre più efficace ai bisogni delle persone, con servizi di prossimità accessibili e capaci di prendersi cura dei cittadini. Un presidio di questo tipo rappresenta la risposta giusta nel posto giusto”.
Inaugurata la Casa di Comunità in viale Europa al confine tra Firenze e Bagno a Ripoli La casa di comunità di viale Europa sorge al civico 207/E, tra il Quartiere 3 di Firenze e Bagno a Ripoli e si rivolge a quarantamila residenti del quartiere 3 di Firenze, che conta una percentuale di anziani superiore ad altre zone della città
Si rafforza la Polizia di Prossimità a Sorgane: accordo con l’Associazione Nazionale Carabinieri
Si rafforza la Polizia di Prossimità: accordo con l’Associazione Nazionale Carabinieri per 1.200 servizi in parchi, giardini e spazi pubblici
Una settantina di volontari in azione da lunedì al sabato in 14 zone della città dal pomeriggio a mezzanotte. L’assessore Giorgio: “Si aggiungeranno alle nostre pattuglie per una maggiore presenza di divise nei luoghi più frequentati dai cittadini”
Un nuovo tassello per la Polizia di Prossimità. Agli agenti in servizio nei quartieri si affiancano i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri 118 Pegaso per una sicurezza sempre più vicina ai cittadini.
Oggi l’accordo è stato presentato da Andrea Giorgio, assessore alla Sicurezza Urbana e Polizia Municipale, e da Alessio Tei presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri 118 Pegaso. Presenti Francesco Passaretti e Leonardo Magnolfi comandante e vicecomandante della Polizia Municipale e il commissario Marco Vitale che cura il progetto.
Per l’Associazione Nazionale Carabinieri si tratta di una conferma visto che già l’anno scorso avevano effettuato il presidio su oltre 30 giardini in tutti i quartieri della città. Ma quest’anno ci sono importanti novità. Prima di tutto la nuova convenzione, firmata da Amministrazione e l’Associazione che ha partecipato a un avviso pubblico, è concepita come un rafforzamento diretto della Polizia di Prossimità, il progetto che ha preso il via a maggio. I volontari, circa 70, opereranno negli stessi luoghi già presidiati dalle pattuglie di Prossimità, secondo le stesse modalità ovvero presenza fissa, riconoscibilità, vicinanza e rapporto diretto con i cittadini. Parteciperanno anche alle cabine di regia, dando un importante contributo a costruire una rete di presidio capillare e coordinata su tutto il territorio comunale. I volontari opereranno in stretta sinergia con la Polizia di Prossimità, quindi, e con la loro presenza nei parchi, giardini e spazi pubblici garantiranno maggior sicurezza e vivibilità. Ma saranno anche ulteriori occhi e orecchi sul territorio, moltiplicando i canali di contatto tra cittadini e Amministrazione.
Altra novità riguarda la durata della convenzione. Non più un anno, ma tre anni (dal 2026 al 31 dicembre 2028) con un budget di 26mila euro all’anno per la copertura delle spese sostenute dell’associazione. Un periodo che consente di dare continuità operativa e una programmazione stabile.
“Con questo accordo aggiungiamo un altro tassello importante al presidio della sicurezza in città – dichiara l’assessore Giorgio –. Dopo l’avvio del progetto della Polizia di Prossimità, oggi presentiamo una nuova iniziativa: la collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri, che con una settantina di volontari svolgerà 1.200 servizi all’anno nei giardini, negli spazi verdi e nei luoghi pubblici della città. La presenza dell’Associazione nel tempo è stata molto apprezzata dai cittadini e con la nuova convenzione facciamo un salto di qualità inserendo strutturalmente l’attività dei volontari nel progetto della Polizia di Prossimità. Così potremo avere una maggiore presenza di divise nei luoghi più frequentati dai cittadini, rafforzando così il controllo del territorio. I servizi saranno effettuati dal lunedì al sabato, su varie fasce orarie con la possibilità di estendersi fino alla mezzanotte, rispondendo anche a una delle richieste più sentite da commercianti e residenti, e affiancandosi all’attività della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine. Da tempo denunciamo, insieme ai sindacati di categoria, la carenza di personale nelle nostre città – aggiunge Giorgio –. Come Amministrazione abbiamo fatto la nostra parte: abbiamo già assunto 200 agenti di Polizia Municipale e ne assumeremo altri 50; questo nuovo accordo con l’Associazione Nazionale Carabinieri garantirà continuità a questo presidio nei giardini e spazi pubblici; sono già in servizio gli steward nelle zone più frequentate la sera con compiti di assistenza, segnalazione e richieste di intervento delle forze dell’ordine. Il Comune sta facendo il massimo sia in termini di risorse umane che in termini economici: solo l’assunzione dei 200 nuovi agenti comporta un investimento di quasi 10 milioni di euro. Ci auguriamo che anche il Governo faccia la sua parte concretamente e non solo con la propaganda”.
“L’obiettivo della convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri è lavorare in un’ottica di sistema, massimizzando tutte le risorse che abbiamo a disposizione – sottolinea il comandante Passaretti –. Il progetto di Polizia di Prossimità viene così integrato dai servizi svolti dai volontari: si tratta di un’attività complementare che ci consente di ampliare il presidio del territorio. Pur con ruoli e competenze differenti, mettiamo a sistema tutte le componenti impegnate nel controllo della città per rendere l’azione complessiva ancora più efficace”.
“Rispetto al passato con la nuova convenzione il nostro ruolo cambia perché entriamo a far parte a pieno titolo del progetto di Polizia di prossimità – spiega il presidente Tei –. Lavoreremo in stretto coordinamento con la Polizia Municipale rendicontando quotidianamente l’attività svolta e partecipando alla cabina di regia, dove porteremo le criticità riscontrate. Questo ci permetterà di offrire un servizio ancora più coordinato, strutturato ed efficace, sempre al servizio della cittadinanza e in stretta collaborazione con la Polizia Municipale e le altre autorità competenti.”
Più sicurezza e vivibilità
Obiettivo del progetto migliorare la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici più vissuti dalla popolazione attraverso molteplici attività: i volontari sono infatti una presenza visibile sul territorio, una specie di sentinelle di Quartiere con un canale diretto con la Polizia Municipale per attivare interventi in caso di necessità.
Tra le altre finalità informare e sensibilizzare le persone in materia di convivenza e rispetto della legalità, ma anche una importante funzione di dissuasione di comportanti scorretti e di prevenzione di fenomeni che creano criticità all’utilizzo degli spazi pubblici. Oltre a raccogliere segnalazioni dei cittadini da trasmettere all’Amministrazione.
Cosa prevede la convenzione
Sul piano operativo l’accordo prevede fino a 1.200 servizi all’anno. Le squadre, composte da almeno due volontari riconoscibili dalla divisa e dal tesserino di riconoscimento, opereranno per almeno tre giorni la settimana nella fascia oraria 15-20 con possibilità di estendere fino alle 24 nel periodo giugno-settembre secondo la programmazione concordata con la Polizia Municipale. Complessivamente saranno impegnati circa 70 volontari.
Le aree di intervento (giardini, piazze e spazi pubblici) sono individuate sulla base delle segnalazioni arrivate all’Amministrazione, ai presidenti di Quartiere e alla Polizia Municipale che programmerà periodicamente l’attività dei volontari.
Ecco dove trovarli
Per l’avvio del servizio sono stati individuati quattordici zone di intervento con specifici itinerari coperti ogni giorno dal lunedì al sabato dai volontari in orario pomeridiano, serale e notturno.
Quartiere 1
Piazza D’Azeglio; piazza dei Ciompi; giardino Alessandro Chelazzi Piazza Tasso; piazza Santo Spirito; piazza Pitti Piazza Indipendenza; Giardini via Maragliano Piazza San Jacopino; via Galliano (in particolare i giardini fronte Esselunga); piazza Dallapiccola-via Doni
Quartiere 2
Giardini Caponnetto e di lungarno del Tempio, Giardino Rossella Casini, giardino Tina Anselmi (lungarno Colombo); Giardino di Bellariva (tutta l’area compresa tra via Minghetti, piazza Rosadi, via Aretina, via del Muraglione compresi vialetti interni e vialetto Gomez); Giardini Vittime di via Fani (lungarno Aldo Moro) Giardini via Venosta/Bonomi; via D’André; via della Funga (fino al viadotto); Gignoro fronte Esselunga. Giardini di via Salvi Cristiani-via Novelli; Giardini di viale Malta.
Quartiere 3
Giardino di Sorgane (via Brenta); Giardino Norma Cossetto (via Isonzo); giardino di via Tagliamento-via Tagliamento (anche nelle ore serali e notturne); viale Benedetto Croce–via Livenza (ore serali e notturne) Pioppeta del Galluzzo (detta Albereta del Galluzzo); Parco del Galluzzo (I Giardini); Esselunga area cani (via Senese); Cascine del Riccio (prossimità del parcheggio e del campo da calcio).
Quartiere 4
Giardino della Montagnola; piazza Isolotto; viale dei Bambini; Giardini Caravaggio-Giovanni dell'Opera (ore serali); parco pubblico Bindolo San Lorenzo a Greve (pomeriggio), Giardino di Alice. Viale Talenti-via Canova; Parco del Saletto; Giardini Tosca Bucarelli; Giardini Esselunga: Giardino BiblioteCaNova. Giardini Matas Nigetti; Parco Cristina Zamfir/giardini di Ugnano-Mantignano; piazza della Crezia
Quartiere 5
Giardino sul Terzolle; piazza Dalmazia. Giardini Toscanini Baracca; Giardino Castelnuovo Tedesco; Giardino piazza delle Medaglie D'Oro; Parco Respighi; Giardino di via Allori.
Casa Teorica: un nuovo spazio per la comunità di Sorgane (Bagno a Ripoli)
Casa Teorica: un nuovo spazio per la comunità di Sorgane
Nell’ambito della strategia di rigenerazione urbana “Rigenera Sorgane”, nasce il progetto della Casa Teorica, un nuovo spazio pubblico pensato per favorire incontro, partecipazione e vita collettiva nel quartiere.
L’edificio, inserito in un sistema di spazi aperti ispirato all’impianto urbanistico originale di Sorgane e alle architetture di Leonardo Ricci, dialoga direttamente con il celebre complesso della “Nave”, richiamandone geometrie e linguaggio architettonico. La struttura si presenta come un volume compatto e riconoscibile, caratterizzato da elementi in calcestruzzo pigmentato e da una copertura aggettante che crea una continuità tra interno ed esterno.
Progettata secondo i principi dell’efficienza energetica NZEB (Nearly Zero Energy Building), la Casa Teorica integra soluzioni sostenibili come un involucro ad alte prestazioni, ampie superfici vetrate per la luce naturale e un impianto fotovoltaico in copertura, riducendo consumi ed emissioni.
Dal punto di vista costruttivo, l’edificio adotta sistemi leggeri, prefabbricati e potenzialmente reversibili, con un impatto limitato sul territorio e nel pieno rispetto delle prescrizioni urbanistiche dell’area.
Oltre al valore architettonico e ambientale, la Casa Teorica rappresenta soprattutto un presidio civico e sociale: uno spazio aperto alla comunità destinato a ospitare incontri di quartiere, attività culturali, conferenze e iniziative collettive, contribuendo a rafforzare la coesione sociale e la qualità della vita a Sorgane.
Indizione della Conferenza di Servizi decisoria in forma semplificata ed
in modalità asincrona di cui all’art. 14 - bis, comma 2 della Legge n.
241 del 07 agosto 1990 e ss.mm. così come modificato dall’art. 10,
comma 4, D.L.25/2025 conv. In L.69/2025 e ii. per il progetto esecutivo
di realizzazione del nuovo complesso “Casa della comunità Sorgane” o
“Casa Teorica” - P.750 - nell’ambito della strategia territoriale
finanziata dal PR FESR Toscana 21-27 “Rigenera Sorgane”, nel Comune di
Bagno a Ripoli - CUP B35I24000170001.
L’intervento, di importo stimato in € 720.000,00 - di cui (stimati) € 548.032,50 per lavori oltre IVA al 10% (giustificata dalla realizzazione di un’opera di urbanizzazione secondaria) – è finanziato attraverso le risorse assegnate dalla regione Toscana nell’ambito del PR FESR 2021-2027 nella misura di € 566.176,00 e in parte attraverso le risorse stanziate dall’amministrazione con delibera di consiglio n.142 del 26/11/2025 nella misura di € 153.824,00, come da percentuale ricavata dall’accordo di programma stipulato con la regione Toscana (allegato 2 – quadro economico finanziario, nella misura del 21,36%).
Sorgane, Brozzi e Rovezzano. I quartieri con affitti brevi ’liberi’. E quel futuro da miniere d’oro
Sorgane, Brozzi e Rovezzano. I quartieri con affitti brevi ’liberi’. E quel futuro da miniere d’oro
Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari.
EMANUELE BALDI
Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari. .
Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari. .
Nel 2027 i nuovi mezzi Hitachi della tramvia inizieranno a percorrere a spron battuto la rotta tra piazza della Libertà e Bagno a Ripoli. Oggi tanti grattacapi per i cantieri che strangolano il traffico, domani un presumibile innalzamento del valore delle case lungo il tracciato. E immobili che diventeranno bocconi golosissimi per il mercato degli affitti brevi e potenziali tesori per i proprietari.
Palazzo Vecchio, con la delibera che andrà domani al voto in Consiglio ha ’spanciato’ l’area dove questi saranno proibiti inglobando per, dire, gran parte della zona sud della città. Ma ecco, per dire, Sorgane non c’è. E a un tiro di schioppo da Sorgane (e dalle future fermate del tram) c’è, facciamo un primo esempio, una strada con tanti bei palazzi residenziali come via Spagna. Qui si potrà continuare ad affittare a notte. Una manciata di metri più a valle, in viale Europa, sarà vietato.
Un esempio – ne faremo altri – che spiega bene il paradosso che si annida nel nuovo dicktat di Palazzo Vecchio e che ruota intorno alla relazione del professore Filippo Celata dell’Università della Sapienza di Roma. Lo studioso ha mappato i rioni fiorentini misurando l’impatto dell’overtourism (circa 90.000 i posti letto turistici in città), indirizzando quindi le conseguenti decisioni dell’amministrazione comunale che esteso a 504 strade fuori dall’area Unesco il divieto di affitti brevi. Ovviamente la relazione di Celata è perfettamente giustificabile poiché analizza lo stato dell’arte attuale della città. Ma nei prossimi 3-4 anni le infrastrutture in costruzione creeranno nuovi baricentri.
Altro esempio, restanto in tema tramvia. Nel 2029 sarà completata la linea Libertà-Rovezzano che correrà lungo la spina dorsale del Campo di Marte e raggiungerà appunto l’area sud est di Firenze. A oggi non è appettibile per le locazioni brevi. In futuro lo sarà. E lo sarà anche una strada come via Rocca Tedalda, ad esempio, ora fuori dai divieti. Lo sarà al Gignoro, per dire, via del Guarlone.
Andiamo avanti. Potenziamento di Peretola. Nel 2030, con la luova pista, sbarcheranno all’aeroporto qualcosa come 6 milioni di passeggeri l’anno, quasi il doppio rispetto a oggi. Chi potrebbe beneficiare di mettere un letto a disposizione di chi arriva? Gli abitanti di Peretola stessa o di Quaracchi. O chi risiede in piazza Primi Maggio a Brozzi, oggi esentata dai divieti.
E la Foster che sposterà il baricentro della città? Intorno i divieti abbondano ma facendo qualche passo in più i pendolari potrebbero trovarsi un aribnb, ad esempio, in via delle Panche. Strade ’dimenticate’ dove presto potrebbe già scattare la caccia all’immobile. A futura rendita.
Venerdì
29 maggio alle ore 11.30 in piazza di Badia a Ripoli si terrà
l'inaugurazione della panchina rossa in memoria di Giulia Giusti,
vittima di femminicidio a Fontesanta nel 2009.
Alla realizzazione
della panchina parteciperanno anche LABA - Libera Accademia di Belle
Arti, la scuola Milite Ignoto e lo sportello Vanessa della Croce d'Oro
di Ponte a Ema.
Avanzo di ammistrazione Comune di Bagno a Ripoli: gli investimenti a Sorgane
Maxi manovra d’estate, dal Comune 2,5 milioni per scuola, cura del verde e sicurezza stradale grazie all’avanzo di amministrazione
Il sindaco Pignotti: “Continuiamo a investire su sociale, lotta al dissesto, rigenerazione urbana e patrimonio culturale grazie a una gestione attenta dei conti e alla capacità di reperire risorse”
Due milioni e mezzo di euro in arrivo per sociale, scuola, rigenerazione urbana, sicurezza stradale e patrimonio culturale. È il tesoretto che il Comune di Bagno a Ripoli è pronto a investire in più step nel corso dei prossimi mesi grazie all’avanzo di amministrazione. “Dopo l’approvazione del Bilancio preventivo da circa 40 milioni di euro – afferma il sindaco Francesco Pignotti, che detiene la delega al Bilancio –, questa maxi-manovra ci permette di continuare a investire su tanti aspetti diversi a vantaggio della comunità. Merito di una gestione attenta dei conti e della capacità di reperire risorse dall’esterno, grazie all’impegno e alla progettualità dell’amministrazione e degli uffici”.
I singoli importi della manovra saranno applicati in più fasi, da giugno fino a novembre. “Una strategia precisa, quella di procedere gradualmente – spiega Pignotti – per mantenere margini utili per eventuali emergenze o interventi straordinari, secondo una logica prudente e una gestione responsabile delle risorse comunali”. Nello specifico, la destinazione dei circa 3milioni di avanzo riguarda diversi ambiti considerati prioritari dalla giunta.
Partendo dal sociale, 65mila euro saranno destinati al co-housing per anziani autosufficienti di via Tegolaia: 40mila euro serviranno all’acquisto degli arredi, 25mila alla sistemazione degli esterni. Altri 40mila euro saranno impiegati per l’acquisto di un mezzo attrezzato per il trasporto disabili. Capitolo di grande rilievo, quello relativo alla lotta al dissesto idrogeologico, agli interventi su viabilità e sicurezza stradale. Circa 130mila euro saranno impiegati per la sistemazione di via Vicchio e Paterno. Previsti 250mila euro per il ripristino della frana di Croce. Saranno destinati 400mila euro in totale alla riqualificazione di via Pian di Grassina, tra rifacimento dei marciapiedi asfaltatura della strada. Altri 270mila euro in totale saranno destinati ad interventi di sicurezza stradale lungo via Roma e alla sistemazione della viabilità con nuove asfaltature.
Risorse importanti anche per la scuola. Circa 310mila euro saranno rivolti alla progettazione del nuovo Auditorium e dell’adeguamento sismico della scuola Redi, altri 95mila euro serviranno a effettuare studi di vulnerabilità sismica su altri plessi. Ulteriori 110mila euro saranno utilizzati per realizzare importanti lavori di manutenzione e sistemazione in tutti gli edifici scolastici durante le vacanze estive. Atri 250mila euro invece serviranno a realizzare e a dotare delle attrezzature necessarie il nuovo Polo nido-infanzia di Belmonte. Circa 125mila euro invece serviranno per dotare di aria condizionata tutte le scuole dell’infanzia. Cura del verde e rigenerazione urbana sono altre voci importanti all’interno della manovra. Circa 135mila euro saranno impiegati per l’acquisto dei nuovi arredi per il nuovo Parco urbano di Sorgane. Ventimila euro sono destinati alla manutenzione degli spazi gioco. Oltre 130mila euro serviranno a cofinanziare i primi due lotti del progetto “Rigenera Sorgane”.
Grande attenzione al patrimonio culturale. 200mila euro saranno destinati alla riqualificazione dell’antico Spedale del Bigallo, altri 80mila alla sistemazione della fognatura dell’immobile. Destinati invece 40mila euro alle indagini preliminari propedeutiche alla riqualificazione dell’Oratorio di santa Caterina delle Ruote.
“Cura del verde e del territorio, sicurezza stradale, lotta al dissesto, sociale e scuole, ma anche la cura del patrimonio culturale sono alcune delle voci su cui punteremo – conclude il sindaco -. Investimenti per rendere il nostro comune ancora più a misura di cittadino quanto a servizi, attenzione alla persona e alla qualità della vita”.
Aprirà entro giugno la Casa di comunità di viale Europa a Firenze
Nuovi servizi a disposizione dei cittadini. Giani: “Un presidio importante: una delle otto case di comunità di Firenze, l’unica di nuova realizzazione”
Mancano le ultime rifiniture, gli arredi e la sistemazione del piazzale di accesso esterno, dopodiché entro giugno la Casa di comunità che sorge in viale Europa 207E tra Firenze e Bagno a Ripoli - ben collegata alla città e al territorio con bus, strade e in futuro la tranvia che fermerà proprio davanti - aprirà al pubblico. Una localizzazione strategica, per una struttura su tre piani (di cui uno interrato), nove metri di altezza e mille metri quadri di superficie, che colma una richiesta di servizi sanitari attesi da parecchi anni da parte dei cittadini del Quartiere 3, dove vivono quasi 40 mila persone e più che altrove anziani.
Ma la nuova casa di comunità porterà anche una rivoluzione nell’organizzazione della sanità territoriale pubblica: un presidio, si spiega, da cui i cittadini non usciranno con una ricetta ma con “una risposta organizzata”, con una diagnosi e magari qualche controllo e terapia già fatta. Una struttura aperta sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno, a cui i cittadini potranno rivolgersi per parlare con il proprio medico di famiglia (o con qualcuno che lo sostituisce), per farsi assistere da un infermiere, per una visita specialistica – dalla cardiologia alla chirurgia generale, dalla ginecologia e ostetricia alla nefrologia, dalla neurologia alla reumatologia -, un presidio dove andare a fare un prelievo, con la possibilità per i sanitari di consultarsi tra loro, sul posto o da remoto grazie alla telemedicina, effettuando anche esami di diagnostica di base.
Ci sarà anche un Pir, il punto di intervento rapido (gestito qui dai medici di famiglia) dove, per piccole emergenze e codici minori, farsi controllare evitando il pronto soccorso in ospedale. E poi ancora i medici della continuità assistenziale (quella che un tempo era la guardia medica), il consultorio dedicato a donne e famiglie, il centro consulenza giovani, lo screening per il tumore della cervice uterina, il Pua (ovvero il Punto unico di accesso), uno sportello per la presa in carico di bisogni socio-sanitari a partire da disabili, anziani e malati cronici.
Accanto ai servizi sanitari troveranno spazio attività amministrative per il cittadino, come il supporto per pratiche sanitarie, esenzioni, prenotazioni, autorizzazioni e percorsi di assistenza. E’ prevista anche la presenza fondamentale dei servizi sociali del Comune di Firenze, che opereranno in modo integrato con la componente sanitaria della struttura. Un luogo insomma di integrazione, dotato anche di uno spazio riunioni a disposizione della comunità.
“Questa è una casa di comunità simbolo, l’unica di nuova realizzazione delle otto previste a Firenze, visto che le altre sono ristrutturazioni” spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani. “E’ una casa di comunità hub e dunque baricentrica e più importante – prosegue - e colma un vuoto a beneficio anche dei cittadini di Bagno a Ripoli, che qui troveranno i medici di famiglia, gli specialisti, la diagnostica e molto altro. Un servizio sanitario sul territorio davvero importante: una rivoluzione nell’assistenza sanitaria territoriale, con risposte più vicine a dove i cittadini vivono”.
L’edificio, di nuova realizzazione, sorge su un terreno messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Firenze: oltre mille e novecento metri quadri, compreso lo spazio che sarà occupato da parcheggi per auto e biciclette e zona a verde. L’investimento è stato di 4 milioni e 420 mila euro, finanziati per tre milioni e 600 mila con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I lavori, seguiti nella progettazione dal dipartimento area tecnica della Asl, sono stati realizzati dalle aziende Edinfra di Livorno e Ciab di Bologna.
Giani ha visitato oggi i locali e il cantiere, che di fatto è concluso. Con lui c’erano la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della società della salute di Firenze ed assessore a Palazzo Vecchio Nicola Paulesu, il presidente della Società della salute della zona fiorentina sud est Francesco Pignotti e i consiglieri regionali Francesco Casini, Andrea Vannucci e Jacopo Cellai. Con loro anche il direttore generale della Asl Toscana Centro Valerio Mari.
“Siamo di fronte ad un intervento molto atteso e richiesto – sottolinea la sindaca di Firenze Sara Funaro -. Il Quartiere 3 ha una conformazione territoriale che rende fondamentale avere più presìdi diffusi e accessibili sul territorio, a maggior ragione dal momento in cui in questa zona vive una percentuale molto alta di popolazione anziana”. “Questo progetto – prosegue- nasce da lontano, da un percorso reale di ascolto del territorio, con il Quartiere che si è fatto portavoce delle richieste dei cittadini”. “La Casa di Comunità – spiega - applicherà un principio fondamentale: l’integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali, per rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone. La tranvia che passa proprio davanti alla struttura renderà ancora più semplice raggiungerla. È una risposta concreta e di qualità per il territorio e per la comunità”.
"L’integrazione si valorizza e diventa generativa - sottolinea l'assessore al welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu - nel momento in cui la comunità territoriale, le associazioni e i servizi radicati nei quartieri si organizzano insieme al Comune, ai Quartieri e all’Asl e contribuiscono ad arricchire l’offerta di una Casa della Comunità. Questo è uno degli aspetti che la caratterizza maggiormente". "Non bisogna però mai dimenticare - aggiunge - che tutto questo lavoro è il frutto di un enorme impegno professionale e organizzativo portato avanti ogni giorno dai servizi, dagli operatori del sociale e da quelli dell’azienda sanitaria, che insieme stanno costruendo risposte concrete per i cittadini. Ed è proprio questo spirito di collaborazione uno degli elementi che ci caratterizza in senso positivo e che vale sempre la pena sottolineare".
“La struttura - conclude il direttore dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari - è pensata anche per chi oggi fa riferimento al presidio d’Annunzio e per tutta l’area di Bagno a Ripoli e Firenze sud, che potrà trovare qui una risposta sanitaria completa”. “Entro maggio - chiarisce - la struttura sarà allineata a tutti gli adempimenti previsti dal Pnrr e a giugno procederemo con l’apertura. Sarà una Casa di comunità Hub attiva h24, con tutti i servizi socio-sanitari previsti dal nuovo modello di sanità territoriale. La medicina generale, inoltre, porterà qui quattro nuovi medici, già formati per la diagnostica di base”.
Polizia di prossimità: anche Sorgane tra le zone di intervento
Dai giardini ai mercati, più controlli e presenza: Firenze rilancia la sicurezza di quartiere
Con la Polizia di prossimità attività programmate e pattuglie a piedi nelle aree più frequentate. La sindaca Funaro: “Un progetto pensato per dare risposte concrete ai cittadini”. L’assessore Giorgio: “Ogni settimana 80 agenti impegnati nelle zone individuate con i presidenti di Quartiere”
Più controlli sotto casa, nei parchi e nei luoghi di ritrovo. Una Polizia Locale sempre più vicina ai cittadini con una presenza capillare e interventi mirati nei quartieri. Agenti che si muovono a piedi e raccolgono le segnalazioni di residenti e commercianti. È quanto prevede il progetto “Polizia di prossimità” presentato oggi dalla sindaca Sara Funaro, dall’assessore alla Sicurezza Urbana e Polizia Municipale Andrea Giorgio e dal comandante Francesco Passaretti. Presenti anche i presidenti dei Quartieri Mirco Rufilli (Q1), Michele Pierguidi (Q2), Serena Perini (Q3), Mirko Dormentoni (Q4), Filippo Ferraro (Q5).
“È un progetto pensato per dare risposte concrete ai cittadini – ha spiegato la sindaca Funaro –, con una presenza significativa di agenti della Polizia Municipale nelle zone dei cinque quartieri in cui sono emerse maggiori criticità e dove si ritiene necessario garantire un intervento continuativo. Gli agenti operano a piedi, favorendo il contatto diretto con i cittadini, raccogliendo le loro segnalazioni e lavorando, con il coinvolgimento delle altre realtà dell’Amministrazione, per la risoluzione delle problematiche presentate. Siamo convinti che per garantire risposte ai nostri cittadini servano vicinanza, dialogo continuo e, soprattutto, presenza di agenti sul territorio. Il servizio di ‘Polizia di prossimità’ va ad aggiungersi a quelli già in essere, dai controlli all’interno delle tramvie fino ai presìdi territoriali. Per quest’Amministrazione il tema della sicurezza è centrale: noi stiamo usando tutte le ‘cartucce’ a disposizione, grazie anche alle assunzioni di agenti portate a termine. Adesso, bisogna che qualcuna la usi anche il governo”.
“Per noi la sicurezza è una priorità, e lo dimostriamo con questo progetto della Polizia di prossimità che, rispetto al classico ‘Vigile di Quartiere’ sarà un servizio più operativo e più capace di dare risposte concrete ai cittadini – ha aggiunto l’assessore Giorgio –. È un’operazione costruita in accordo con i presidenti di Quartiere, con cui abbiamo mappato le zone più critiche della città e messo a punto un meccanismo operativo che prevede una quarantina di servizi a settimana svolti da pattuglie a piedi, riconoscibili grazie alla mostrina con la scritta ‘Polizia di prossimità’ sulla divisa. A questi si aggiungeranno altri agenti dei Reparti specialistici e dei vari gruppi operativi della Polizia Municipale a seconda delle situazioni. un servizio capace di dare risposte concrete e di intervenire direttamente. Ogni servizio si concluderà con un report redatto dagli agenti, che verrà trasmesso e analizzato in cabina di regia per organizzare le risposte coinvolgendo i vari uffici dell’Amministrazione, i Quartieri e tutte le realtà che operano sul territorio per la cura dello spazio pubblico. Il senso è: più presenza, più prossimità, più ascolto, più capacità di intervento”.
Il comandante Passaretti si sofferma sulle specifiche del servizio. “Gli agenti inizialmente si concentreranno sui servizi di presidio territoriale. Le segnalazioni raccolte attiveranno poi interventi mirati, che potranno essere condotti anche da personale non uniforme a seconda del contesto. Non ci sono sportelli fissi dove i cittadini possono recarsi in orari fissi come nel tradizionale ‘Vigile di Quartiere’, è il nostro agente che va incontro ai cittadini, girando a piedi nelle zone individuate, osservando, raccogliendo segnalazioni e intervenendo direttamente dove necessario. L’altra novità è che è un servizio che parte dal basso, dai Reparti territoriali, con la supervisione a livello di comando: l’obiettivo è creare una rete di conoscenza e un presidio capillare”.
Il progetto rappresenta una importante evoluzione nel modello di polizia locale: dalla figura del tradizionale "Vigile di Quartiere", passando per la Polizia di Comunità, si arriva oggi a un servizio di prossimità capace non solo di ascoltare i cittadini, ma di intervenire in modo concreto ed efficace, grazie all’integrazione tra servizi in divisa e reparti specialistici. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza urbana partendo dai quartieri, con una presenza visibile ma anche efficace, capace di dare risposte reali ai cittadini.
Come funziona il servizio
I servizi di prossimità saranno effettuati dagli agenti dei reparti territoriali (Zona Centrale, Fortezza, Porta Romana, Isolotto, Gavinana, Rifredi e Campo di Marte) con presidi nei quartieri di riferimento. Tre le caratteristiche principali del progetto: programmazione, con servizi calendarizzati e prioritari; rendicontazione settimanale dei risultati raggiunti; flessibilità operativa, con orari adattabili alle esigenze del territorio, inclusa la fascia serale. Concretamente saranno un’ottantina gli agenti dedicati ogni settimana: si muoveranno a piedi su percorsi individuati insieme ai Quartieri, si confronteranno con i cittadini e i commercianti raccogliendo le segnalazioni che saranno raccolte in un report settimanale. In ogni area ci sarà un responsabile della Polizia Municipale che sarà il punto di riferimento e saranno messi in campo interventi calibrati sulle specifiche esigenze del territorio. A seconda delle criticità rilevate, infatti, le pattuglie a piedi saranno affiancate dai reparti specialistici. Per esempio, l'Unità Cinofila per le situazioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, il Reparto Mercati e tutela del consumatore per problemi legati ad attività di somministrazione, il Reparto a cavallo per gli interventi nei parchi e nelle aree verdi e via dicendo.
All’attività sul territorio si affiancherà quella della cabina di regia: il tavolo, che vedrà la partecipazione degli uffici del sociale, dell’ambiente e della mobilità, gestirà i report. Si riunirà ogni due settimane per verificare la presa in carico delle segnalazioni degli agenti e per pianificare interventi congiunti sulle diverse situazioni.
Le zone di intervento
Le aree di intervento e i percorsi che gli agenti effettueranno a piedi sono stati individuati in accordo i Quartieri, sulla base delle segnalazioni dei cittadini e dei comitati. Sono stati privilegiate le zone con scuole, giardini, mercati, aree commerciali e aree turistiche e particolare attenzione è stata dedicata a residenti, anziani, famiglie e negozi di vicinato. Sono previsti presidi quotidiani o plurisettimanali per un totale di una quarantina di servizi la settimana.
Nel Quartiere 1 gli agenti saranno presenti in zone come piazza D'Azeglio-piazza dei Ciompi, l'area di San Lorenzo con tutela del mercato, piazza Tasso, via il Prato-via Palazzuolo, San Jacopino e Giardino di via Maragliano, l'asse giardino di via Galliano-piazza Dallapiccola-piazza Puccini.
Nel Quartiere 2 le pattuglie opereranno su via Gioberti, nel giardino Niccolò Galli, nelle aree verdi di viale Fanti e viale Malta, al Mercato delle Cure (compreso il sottopasso), nel percorso tra i giardini di via del Mezzetta e di via Novelli, nell’area del centro commerciale di Salvi Cristiani.
Il Quartiere 3 vedrà interventi nella zona Sorgane-Cimitero del Pino,presidio in piazza Bartali e piazza Acciaioli, coinvolgendo anche il Reparto Tecnologie di supporto e il Reparto Sicurezza Stradale.
Nel Quartiere 4 i servizi copriranno il Lungarno Santa Rosa–ex Gasometro–piazza Pier Vettori e la zona viale Talenti-piazza Batoni-via del Sansovino-piazza Pier della Francesca-via Antonio del Pollaiolo, con il Nucleo Antidroga a supporto.
Nel Quartiere 5 saranno interessate ampie porzioni del territorio dal Giardino delle Medaglie d'Oro e l'Argine Mugnone al Parco di San Donato-Novoli-via di Villa Demidoff, da piazza Dalmazia-via Mariti fino a via Morandi-via delle Panche, con interventi integrati con ALIA per il contrasto al degrado ambientale.
I numeri del progetto
Infine, qualche numero, utile per comprendere l’impegno della Polizia Municipale su questo progetto che prende il via oggi. Sono circa 40 i servizi svolti ogni settimana dai circa 80 agenti dedicati: al 31 dicembre saranno effettuati oltre 1.428 servizi di prossimità e 8.568 ore complessive di attività sul territorio. (mf-fb)
Liberazione, vandalizzata la targa dedicata a Norma Cossetto: è la terza volta nel 2026
L’assessora Caterina Biti: “Continueremo a ripristinare ogni singola targa, monumento, lapide che sarà vandalizzata”
Nella mattina del 25 aprile è stata vandalizzata a Firenze la
targa dedicata a Norma Cossetto, vittima delle Foibe e medaglia d’oro al
valor civile. A darne notizia è stata l’assessora comunale
all’Urbanistica Caterina Biti, con un post pubblicato sui social.
“Oggi, però, ci svegliamo così: con la vandalizzazione della
targa di Norma Cossetto”, scrive Biti, precisando che si tratta del
terzo episodio dall’inizio dell’anno: “È la terza volta dall’inizio
dell’anno che risistemiamo questa targa”.
Nel messaggio
l’assessora collega l’accaduto alla ricorrenza del 25 aprile e al ruolo
della città: “Oggi, 25 aprile, da Firenze città medaglia d’oro per la
Resistenza lo ribadiamo con forza: non arretriamo di un centimetro con
chi vuole infangare il ricordo e instigare all’odio”.
Biti
annuncia inoltre che il Comune continuerà a intervenire sui segni
commemorativi eventualmente colpiti: “Continueremo a ripristinare ogni
singola targa, monumento, lapide che sarà vandalizzata e profanata”.
Il post si chiude con gli auguri per la Festa della Liberazione: “Buon 25 Aprile, Buona Liberazione!”.
Buon Pomeriggio Sindaca: un promemoria per Sorgane (aggiornato n.4)
AGGIORNAMENTO 17.08.2026
Con la DELIBERAZIONE N. DG/2026/00258 (PROPOSTA N.DG/2026/00213) del 10.07.2026
la giunta comunale di Firenze ha assegnato i nomi delle fermate della linea 3.2.1 della tramvia.
La fermata 15 (denominata PINO nel progetto nda) si chiamerà Pino – Marco Polo (P).
Non è stata presa in considerazione la nostra proposta di chiamarla PINO - SORGANE fatta durante l'iniziativa Buon Pomeriggio Sindaca del 6 marzo 2026.
Di sicuro non ha giovato il maldestro tentativo di qualche consigliere di opposizione...
AGGIORNAMENT0 25.06.2026
AGGIORNAMENTO 27.05.2026
Nell'incontro con la Sindaca Sara Funaro del 6 marzo 2026, come ricordato nell'assemblea al Circolo Vie Nuove del 20 maggio, abbiamo proposto di chiamare la fermata della Tramvia, denominata di progetto Pino, PINO SORGANE.
Ecco l'intervento alla trasmissione Il Quotidiano dei Quartieri trasmessa da Lady Radio oggi.
AGGIORNAMENTO 12.03.2026
Intervento alla trasmissione il Quotidiano dei Quartieri su Lady Radio di mercoledì 11 marzo 2026
L'installazione di una nuova colonnina di ricarica elettrica aggraverebbe ulteriormente il problema della sosta nell'area Sorgane RC20
Nelle immediate vicinanze sono presenti le colonnine di Via Tagliamento, quelle in Piazza di Badia a Ripoli, quelle nei due distributori di carburanti di Viale Europa e anche quella in Via De Gasperi (Sorgane) nel Comune di Bagno a Ripoli.
Nei parcheggi scambiatori P1 e P2 della linea tramviaria 3.2.1 è prevista l'installazione di ulteriori 44 colonnine di ricarica.
a) Non ripetere la gestione fallimentare del parcheggio scambiatore Europa. Realizzato in un’area in cui non è stata regolamentata la sosta, i pendolari hanno preferito parcheggiare gratis a Sorgane (ampliare Zcs al confine Comunale).
b) Nel 2027 ricorre il 70° anniversario dall’elaborazione del Piano urbanistico di Sorgane Denominare la fermata Pino in Pino-Sorgane (fermata inserita nell’UTOE Sorgane).
c) Eliminare la sosta a rotazione in Viale Europa.
d) Fattibilità spostamento capolinea da Piazza Libertà a Piazza Unità.
5) TPL
Percorso partecipativo con gli utenti.
Portare gli utenti tpl da Sorgane a tramvia, presidio sociosanitario Viale Europa, scuola Botticelli in Via Gran Bretagna ecc. ecc.
Come servire Piazza Ferrucci, San Niccolo e Ponte alle Grazie ?
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