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06 giugno 2026

Sorgane (Bagno a Ripoli) , il nuovo parcheggio è pronto

Sorgane, il parcheggio è pronto In funzione nei prossimi giorni

BAGNO A RIPOLI

Sono terminati i lavori per il nuovo parcheggio di via De Gasperi, la nuova area di sosta dedicata sia agli utenti del parco sia ai residenti di Sorgane. Entrerà in funzione nei prossimi giorni con cinquanta posti auto, ulteriore tassello del grande polmone verde di 9 ettari che collega la frazione al cuore di Bagno a Ripoli, inaugurato lo scorso 21 marzo e realizzato con un investimento di 3 milioni di euro tra risorse comunali (1,2 milioni) e 1,8 milioni di fondi PNRR per la rigenerazione urbana. I lavori per la sua realizzazione erano partiti da due ulivi piantati nel novembre del 2023 e sono stati ultimati poche settimane fa; unita al parco già esistente dei Ponti, ora è un'unica fascia verde continuativa da 11 ettari che, passando dietro l'antica pieve, ha permesso di recuperare e rivitalizzare un'area abbandonata da tempo e già vittima di degrado, rifiuti e spaccio.

La nuova area di sosta è a beneficio dei fruitori del parco e dei residenti, che in questo modo non solo non rischiano di perdere posti auto, ma ne guadagnano cinquanta. Per la sua realizzazione l'investimento è stato di 200 mila euro, con lavori eseguiti dalla ditta Air Control Srl di Roma. La nuova area di sosta non è stata realizzata in asfalto, ma con una pavimentazione naturale e drenante in stabilizzato, una soluzione scelta per un impatto adeguato nel contesto ambientale e verde che caratterizza il parco. «L'area verde di Sorgane diventa così sempre più attrezzata - dicono dall'amministrazione comunale - e a breve saranno collocati anche i nuovi arredi: panchine e sedute che lo renderanno ancora più accogliente e accessibile a tutti.

Manuela Plastina

La Nazione Firenze 5 giugno 2026

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foto SorganeBlog 

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04 giugno 2026

Sorgane, Brozzi e Rovezzano. I quartieri con affitti brevi ’liberi’. E quel futuro da miniere d’oro

Sorgane, Brozzi e Rovezzano. I quartieri con affitti brevi ’liberi’. E quel futuro da miniere d’oro

Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari.
 

EMANUELE BALDI

Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari. .

Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari. .

Nel 2027 i nuovi mezzi Hitachi della tramvia inizieranno a percorrere a spron battuto la rotta tra piazza della Libertà e Bagno a Ripoli. Oggi tanti grattacapi per i cantieri che strangolano il traffico, domani un presumibile innalzamento del valore delle case lungo il tracciato. E immobili che diventeranno bocconi golosissimi per il mercato degli affitti brevi e potenziali tesori per i proprietari.

Palazzo Vecchio, con la delibera che andrà domani al voto in Consiglio ha ’spanciato’ l’area dove questi saranno proibiti inglobando per, dire, gran parte della zona sud della città. Ma ecco, per dire, Sorgane non c’è. E a un tiro di schioppo da Sorgane (e dalle future fermate del tram) c’è, facciamo un primo esempio, una strada con tanti bei palazzi residenziali come via Spagna. Qui si potrà continuare ad affittare a notte. Una manciata di metri più a valle, in viale Europa, sarà vietato.

Un esempio – ne faremo altri – che spiega bene il paradosso che si annida nel nuovo dicktat di Palazzo Vecchio e che ruota intorno alla relazione del professore Filippo Celata dell’Università della Sapienza di Roma. Lo studioso ha mappato i rioni fiorentini misurando l’impatto dell’overtourism (circa 90.000 i posti letto turistici in città), indirizzando quindi le conseguenti decisioni dell’amministrazione comunale che esteso a 504 strade fuori dall’area Unesco il divieto di affitti brevi. Ovviamente la relazione di Celata è perfettamente giustificabile poiché analizza lo stato dell’arte attuale della città. Ma nei prossimi 3-4 anni le infrastrutture in costruzione creeranno nuovi baricentri.

Altro esempio, restanto in tema tramvia. Nel 2029 sarà completata la linea Libertà-Rovezzano che correrà lungo la spina dorsale del Campo di Marte e raggiungerà appunto l’area sud est di Firenze. A oggi non è appettibile per le locazioni brevi. In futuro lo sarà. E lo sarà anche una strada come via Rocca Tedalda, ad esempio, ora fuori dai divieti. Lo sarà al Gignoro, per dire, via del Guarlone.

Andiamo avanti. Potenziamento di Peretola. Nel 2030, con la luova pista, sbarcheranno all’aeroporto qualcosa come 6 milioni di passeggeri l’anno, quasi il doppio rispetto a oggi. Chi potrebbe beneficiare di mettere un letto a disposizione di chi arriva? Gli abitanti di Peretola stessa o di Quaracchi. O chi risiede in piazza Primi Maggio a Brozzi, oggi esentata dai divieti.

E la Foster che sposterà il baricentro della città? Intorno i divieti abbondano ma facendo qualche passo in più i pendolari potrebbero trovarsi un aribnb, ad esempio, in via delle Panche. Strade ’dimenticate’ dove presto potrebbe già scattare la caccia all’immobile. A futura rendita.

La Nazione Firenze 3 giugno 2026



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