Sorgane (Bagno a Ripoli) , il nuovo parcheggio è pronto
Sorgane, il parcheggio è pronto In funzione nei prossimi giorni
BAGNO A RIPOLI
Sono terminati i lavori per il nuovo parcheggio di via De Gasperi, la nuova area di sosta dedicata sia agli utenti del parco sia ai residenti di Sorgane. Entrerà in funzione nei prossimi giorni con cinquanta posti auto, ulteriore tassello del grande polmone verde di 9 ettari che collega la frazione al cuore di Bagno a Ripoli, inaugurato lo scorso 21 marzo e realizzato con un investimento di 3 milioni di euro tra risorse comunali (1,2 milioni) e 1,8 milioni di fondi PNRR per la rigenerazione urbana. I lavori per la sua realizzazione erano partiti da due ulivi piantati nel novembre del 2023 e sono stati ultimati poche settimane fa; unita al parco già esistente dei Ponti, ora è un'unica fascia verde continuativa da 11 ettari che, passando dietro l'antica pieve, ha permesso di recuperare e rivitalizzare un'area abbandonata da tempo e già vittima di degrado, rifiuti e spaccio.
La nuova area di sosta è a beneficio dei fruitori del parco e dei residenti, che in questo modo non solo non rischiano di perdere posti auto, ma ne guadagnano cinquanta. Per la sua realizzazione l'investimento è stato di 200 mila euro, con lavori eseguiti dalla ditta Air Control Srl di Roma. La nuova area di sosta non è stata realizzata in asfalto, ma con una pavimentazione naturale e drenante in stabilizzato, una soluzione scelta per un impatto adeguato nel contesto ambientale e verde che caratterizza il parco. «L'area verde di Sorgane diventa così sempre più attrezzata - dicono dall'amministrazione comunale - e a breve saranno collocati anche i nuovi arredi: panchine e sedute che lo renderanno ancora più accogliente e accessibile a tutti.
Sorgane, Brozzi e Rovezzano. I quartieri con affitti brevi ’liberi’. E quel futuro da miniere d’oro
Sorgane, Brozzi e Rovezzano. I quartieri con affitti brevi ’liberi’. E quel futuro da miniere d’oro
Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari.
EMANUELE BALDI
Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari. .
Dal completamento delle nuove linee tramviarie alla Foster, fino al potenziamento di Peretola. Ecco perché le case in alcune strade della città, oggi fuori dai divieti, possono trasformarsi in affari. .
Nel 2027 i nuovi mezzi Hitachi della tramvia inizieranno a percorrere a spron battuto la rotta tra piazza della Libertà e Bagno a Ripoli. Oggi tanti grattacapi per i cantieri che strangolano il traffico, domani un presumibile innalzamento del valore delle case lungo il tracciato. E immobili che diventeranno bocconi golosissimi per il mercato degli affitti brevi e potenziali tesori per i proprietari.
Palazzo Vecchio, con la delibera che andrà domani al voto in Consiglio ha ’spanciato’ l’area dove questi saranno proibiti inglobando per, dire, gran parte della zona sud della città. Ma ecco, per dire, Sorgane non c’è. E a un tiro di schioppo da Sorgane (e dalle future fermate del tram) c’è, facciamo un primo esempio, una strada con tanti bei palazzi residenziali come via Spagna. Qui si potrà continuare ad affittare a notte. Una manciata di metri più a valle, in viale Europa, sarà vietato.
Un esempio – ne faremo altri – che spiega bene il paradosso che si annida nel nuovo dicktat di Palazzo Vecchio e che ruota intorno alla relazione del professore Filippo Celata dell’Università della Sapienza di Roma. Lo studioso ha mappato i rioni fiorentini misurando l’impatto dell’overtourism (circa 90.000 i posti letto turistici in città), indirizzando quindi le conseguenti decisioni dell’amministrazione comunale che esteso a 504 strade fuori dall’area Unesco il divieto di affitti brevi. Ovviamente la relazione di Celata è perfettamente giustificabile poiché analizza lo stato dell’arte attuale della città. Ma nei prossimi 3-4 anni le infrastrutture in costruzione creeranno nuovi baricentri.
Altro esempio, restanto in tema tramvia. Nel 2029 sarà completata la linea Libertà-Rovezzano che correrà lungo la spina dorsale del Campo di Marte e raggiungerà appunto l’area sud est di Firenze. A oggi non è appettibile per le locazioni brevi. In futuro lo sarà. E lo sarà anche una strada come via Rocca Tedalda, ad esempio, ora fuori dai divieti. Lo sarà al Gignoro, per dire, via del Guarlone.
Andiamo avanti. Potenziamento di Peretola. Nel 2030, con la luova pista, sbarcheranno all’aeroporto qualcosa come 6 milioni di passeggeri l’anno, quasi il doppio rispetto a oggi. Chi potrebbe beneficiare di mettere un letto a disposizione di chi arriva? Gli abitanti di Peretola stessa o di Quaracchi. O chi risiede in piazza Primi Maggio a Brozzi, oggi esentata dai divieti.
E la Foster che sposterà il baricentro della città? Intorno i divieti abbondano ma facendo qualche passo in più i pendolari potrebbero trovarsi un aribnb, ad esempio, in via delle Panche. Strade ’dimenticate’ dove presto potrebbe già scattare la caccia all’immobile. A futura rendita.
Venerdì
29 maggio alle ore 11.30 in piazza di Badia a Ripoli si terrà
l'inaugurazione della panchina rossa in memoria di Giulia Giusti,
vittima di femminicidio a Fontesanta nel 2009.
Alla realizzazione
della panchina parteciperanno anche LABA - Libera Accademia di Belle
Arti, la scuola Milite Ignoto e lo sportello Vanessa della Croce d'Oro
di Ponte a Ema.
Avanzo di ammistrazione Comune di Bagno a Ripoli: gli investimenti a Sorgane
Maxi manovra d’estate, dal Comune 2,5 milioni per scuola, cura del verde e sicurezza stradale grazie all’avanzo di amministrazione
Il sindaco Pignotti: “Continuiamo a investire su sociale, lotta al dissesto, rigenerazione urbana e patrimonio culturale grazie a una gestione attenta dei conti e alla capacità di reperire risorse”
Due milioni e mezzo di euro in arrivo per sociale, scuola, rigenerazione urbana, sicurezza stradale e patrimonio culturale. È il tesoretto che il Comune di Bagno a Ripoli è pronto a investire in più step nel corso dei prossimi mesi grazie all’avanzo di amministrazione. “Dopo l’approvazione del Bilancio preventivo da circa 40 milioni di euro – afferma il sindaco Francesco Pignotti, che detiene la delega al Bilancio –, questa maxi-manovra ci permette di continuare a investire su tanti aspetti diversi a vantaggio della comunità. Merito di una gestione attenta dei conti e della capacità di reperire risorse dall’esterno, grazie all’impegno e alla progettualità dell’amministrazione e degli uffici”.
I singoli importi della manovra saranno applicati in più fasi, da giugno fino a novembre. “Una strategia precisa, quella di procedere gradualmente – spiega Pignotti – per mantenere margini utili per eventuali emergenze o interventi straordinari, secondo una logica prudente e una gestione responsabile delle risorse comunali”. Nello specifico, la destinazione dei circa 3milioni di avanzo riguarda diversi ambiti considerati prioritari dalla giunta.
Partendo dal sociale, 65mila euro saranno destinati al co-housing per anziani autosufficienti di via Tegolaia: 40mila euro serviranno all’acquisto degli arredi, 25mila alla sistemazione degli esterni. Altri 40mila euro saranno impiegati per l’acquisto di un mezzo attrezzato per il trasporto disabili. Capitolo di grande rilievo, quello relativo alla lotta al dissesto idrogeologico, agli interventi su viabilità e sicurezza stradale. Circa 130mila euro saranno impiegati per la sistemazione di via Vicchio e Paterno. Previsti 250mila euro per il ripristino della frana di Croce. Saranno destinati 400mila euro in totale alla riqualificazione di via Pian di Grassina, tra rifacimento dei marciapiedi asfaltatura della strada. Altri 270mila euro in totale saranno destinati ad interventi di sicurezza stradale lungo via Roma e alla sistemazione della viabilità con nuove asfaltature.
Risorse importanti anche per la scuola. Circa 310mila euro saranno rivolti alla progettazione del nuovo Auditorium e dell’adeguamento sismico della scuola Redi, altri 95mila euro serviranno a effettuare studi di vulnerabilità sismica su altri plessi. Ulteriori 110mila euro saranno utilizzati per realizzare importanti lavori di manutenzione e sistemazione in tutti gli edifici scolastici durante le vacanze estive. Atri 250mila euro invece serviranno a realizzare e a dotare delle attrezzature necessarie il nuovo Polo nido-infanzia di Belmonte. Circa 125mila euro invece serviranno per dotare di aria condizionata tutte le scuole dell’infanzia. Cura del verde e rigenerazione urbana sono altre voci importanti all’interno della manovra. Circa 135mila euro saranno impiegati per l’acquisto dei nuovi arredi per il nuovo Parco urbano di Sorgane. Ventimila euro sono destinati alla manutenzione degli spazi gioco. Oltre 130mila euro serviranno a cofinanziare i primi due lotti del progetto “Rigenera Sorgane”.
Grande attenzione al patrimonio culturale. 200mila euro saranno destinati alla riqualificazione dell’antico Spedale del Bigallo, altri 80mila alla sistemazione della fognatura dell’immobile. Destinati invece 40mila euro alle indagini preliminari propedeutiche alla riqualificazione dell’Oratorio di santa Caterina delle Ruote.
“Cura del verde e del territorio, sicurezza stradale, lotta al dissesto, sociale e scuole, ma anche la cura del patrimonio culturale sono alcune delle voci su cui punteremo – conclude il sindaco -. Investimenti per rendere il nostro comune ancora più a misura di cittadino quanto a servizi, attenzione alla persona e alla qualità della vita”.
Aprirà entro giugno la Casa di comunità di viale Europa a Firenze
Nuovi servizi a disposizione dei cittadini. Giani: “Un presidio importante: una delle otto case di comunità di Firenze, l’unica di nuova realizzazione”
Mancano le ultime rifiniture, gli arredi e la sistemazione del piazzale di accesso esterno, dopodiché entro giugno la Casa di comunità che sorge in viale Europa 207E tra Firenze e Bagno a Ripoli - ben collegata alla città e al territorio con bus, strade e in futuro la tranvia che fermerà proprio davanti - aprirà al pubblico. Una localizzazione strategica, per una struttura su tre piani (di cui uno interrato), nove metri di altezza e mille metri quadri di superficie, che colma una richiesta di servizi sanitari attesi da parecchi anni da parte dei cittadini del Quartiere 3, dove vivono quasi 40 mila persone e più che altrove anziani.
Ma la nuova casa di comunità porterà anche una rivoluzione nell’organizzazione della sanità territoriale pubblica: un presidio, si spiega, da cui i cittadini non usciranno con una ricetta ma con “una risposta organizzata”, con una diagnosi e magari qualche controllo e terapia già fatta. Una struttura aperta sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno, a cui i cittadini potranno rivolgersi per parlare con il proprio medico di famiglia (o con qualcuno che lo sostituisce), per farsi assistere da un infermiere, per una visita specialistica – dalla cardiologia alla chirurgia generale, dalla ginecologia e ostetricia alla nefrologia, dalla neurologia alla reumatologia -, un presidio dove andare a fare un prelievo, con la possibilità per i sanitari di consultarsi tra loro, sul posto o da remoto grazie alla telemedicina, effettuando anche esami di diagnostica di base.
Ci sarà anche un Pir, il punto di intervento rapido (gestito qui dai medici di famiglia) dove, per piccole emergenze e codici minori, farsi controllare evitando il pronto soccorso in ospedale. E poi ancora i medici della continuità assistenziale (quella che un tempo era la guardia medica), il consultorio dedicato a donne e famiglie, il centro consulenza giovani, lo screening per il tumore della cervice uterina, il Pua (ovvero il Punto unico di accesso), uno sportello per la presa in carico di bisogni socio-sanitari a partire da disabili, anziani e malati cronici.
Accanto ai servizi sanitari troveranno spazio attività amministrative per il cittadino, come il supporto per pratiche sanitarie, esenzioni, prenotazioni, autorizzazioni e percorsi di assistenza. E’ prevista anche la presenza fondamentale dei servizi sociali del Comune di Firenze, che opereranno in modo integrato con la componente sanitaria della struttura. Un luogo insomma di integrazione, dotato anche di uno spazio riunioni a disposizione della comunità.
“Questa è una casa di comunità simbolo, l’unica di nuova realizzazione delle otto previste a Firenze, visto che le altre sono ristrutturazioni” spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani. “E’ una casa di comunità hub e dunque baricentrica e più importante – prosegue - e colma un vuoto a beneficio anche dei cittadini di Bagno a Ripoli, che qui troveranno i medici di famiglia, gli specialisti, la diagnostica e molto altro. Un servizio sanitario sul territorio davvero importante: una rivoluzione nell’assistenza sanitaria territoriale, con risposte più vicine a dove i cittadini vivono”.
L’edificio, di nuova realizzazione, sorge su un terreno messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Firenze: oltre mille e novecento metri quadri, compreso lo spazio che sarà occupato da parcheggi per auto e biciclette e zona a verde. L’investimento è stato di 4 milioni e 420 mila euro, finanziati per tre milioni e 600 mila con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I lavori, seguiti nella progettazione dal dipartimento area tecnica della Asl, sono stati realizzati dalle aziende Edinfra di Livorno e Ciab di Bologna.
Giani ha visitato oggi i locali e il cantiere, che di fatto è concluso. Con lui c’erano la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della società della salute di Firenze ed assessore a Palazzo Vecchio Nicola Paulesu, il presidente della Società della salute della zona fiorentina sud est Francesco Pignotti e i consiglieri regionali Francesco Casini, Andrea Vannucci e Jacopo Cellai. Con loro anche il direttore generale della Asl Toscana Centro Valerio Mari.
“Siamo di fronte ad un intervento molto atteso e richiesto – sottolinea la sindaca di Firenze Sara Funaro -. Il Quartiere 3 ha una conformazione territoriale che rende fondamentale avere più presìdi diffusi e accessibili sul territorio, a maggior ragione dal momento in cui in questa zona vive una percentuale molto alta di popolazione anziana”. “Questo progetto – prosegue- nasce da lontano, da un percorso reale di ascolto del territorio, con il Quartiere che si è fatto portavoce delle richieste dei cittadini”. “La Casa di Comunità – spiega - applicherà un principio fondamentale: l’integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali, per rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone. La tranvia che passa proprio davanti alla struttura renderà ancora più semplice raggiungerla. È una risposta concreta e di qualità per il territorio e per la comunità”.
"L’integrazione si valorizza e diventa generativa - sottolinea l'assessore al welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu - nel momento in cui la comunità territoriale, le associazioni e i servizi radicati nei quartieri si organizzano insieme al Comune, ai Quartieri e all’Asl e contribuiscono ad arricchire l’offerta di una Casa della Comunità. Questo è uno degli aspetti che la caratterizza maggiormente". "Non bisogna però mai dimenticare - aggiunge - che tutto questo lavoro è il frutto di un enorme impegno professionale e organizzativo portato avanti ogni giorno dai servizi, dagli operatori del sociale e da quelli dell’azienda sanitaria, che insieme stanno costruendo risposte concrete per i cittadini. Ed è proprio questo spirito di collaborazione uno degli elementi che ci caratterizza in senso positivo e che vale sempre la pena sottolineare".
“La struttura - conclude il direttore dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari - è pensata anche per chi oggi fa riferimento al presidio d’Annunzio e per tutta l’area di Bagno a Ripoli e Firenze sud, che potrà trovare qui una risposta sanitaria completa”. “Entro maggio - chiarisce - la struttura sarà allineata a tutti gli adempimenti previsti dal Pnrr e a giugno procederemo con l’apertura. Sarà una Casa di comunità Hub attiva h24, con tutti i servizi socio-sanitari previsti dal nuovo modello di sanità territoriale. La medicina generale, inoltre, porterà qui quattro nuovi medici, già formati per la diagnostica di base”.
Angeli del Bello al parco di Sorgane (Bagno a Ripoli): primo appuntamento il 20 giugno.
Una squadra di volontari per la cura del verde: a Bagno a Ripoli tornano gli Angeli del Bello (e chiamano tutti a raccolta)
Aiuteranno il Comune a prendersi cura del parco di Sorgane, a tenerlo in ordine e a farlo vivere con iniziative per tutte le età. Primo appuntamento il 20 giugno. Pignotti: “Parchi e giardini bene comune, impegno di tutti viverli con rispetto. Grazie a coloro che parteciperanno, ecco come aderire”
Gioco di squadra tra cittadini e
amministrazione per la cura del verde pubblico. A Bagno a Ripoli,
volontari del decoro - pronti a entrare in azione per pulire parchi,
giardini e non solo - si stanno attivando per dare manforte al Comune.
Tra questi, spicca il ritorno degli Angeli del Bello: grazie alla nuova
convenzione con l’amministrazione, gruppi di cittadini di tutte le età,
bambini, famiglie e anziani, scenderanno in campo per la cura, in
particolar modo, del nuovo Parco urbano di Sorgane. Muniti di sacchi e
“raccattini” per raccogliere i rifiuti, alterneranno giornate di pulizia
collettiva del parco, a iniziative di sensibilizzazione sui temi
dell’ecologia e della sostenibilità aperte a tutti. Un modo per far
conoscere ancora a più persone questo grande polmone verde inaugurato il
21 marzo e farlo vivere con rispetto. Il primo appuntamento è in
programma sabato 20 giugno: dalle ore 17.00 chiunque vorrà potrà
partecipare al pomeriggio di pulizia. A chi partecipa per la prima volta
verrà consegnato un kit contenenti anche i bastoncini raccogli rifiuti.
A seguire, merenda per i partecipanti.
“Siete
tutti invitati – dice Alessandra Zecchi, coordinatrice Fondazione
Angeli del Bello -. C’era grande attesa per questo meraviglioso parco,
adesso che è realtà serve il contributo di tutti per mantenerlo bello e
pulito. Vi aspettiamo a braccia aperte, famiglie, singoli cittadini di
buona volontà, bambini e bambine, ancora più sensibili degli adulti
quando si tratta di avere a cuore i beni collettivi”.
Per
chi vuole partecipare e diventare volontario degli Angeli del Bello,
basta scrivere all’indirizzo mail bagnoaripoli@angelidelbello.org. Nella
mail occorre indicare i propri riferimenti e il proprio recapito
telefonico, per poter essere inserito nei gruppi di comunicazione
dell’associazione e ricevere tutti gli aggiornamenti sulle iniziative in
programma a Bagno a Ripoli.
“Parchi e
giardini sono un patrimonio inestimabile, rendono il nostro comune
ancora più accogliente, bello da vivere. Per questo la loro
realizzazione è una priorità – affermano il sindaco Francesco Pignotti e
l’assessore all’Ambiente Francesco Conti -. La manutenzione ordinaria
effettuata dall’amministrazione è imprescindibile, ma accanto a questa,
ognuno deve trattare questi spazi come casa propria. Sono beni
collettivi, per questo è fondamentale l’impegno di tutti per viverli con
rispetto e decoro. La convenzione con gli Angeli del Bello si muove in
questa direzione, promuovendo la partecipazione attiva dei cittadini
alla cura del verde”.
“Il gioco di squadra con i cittadini che
vivono il parco e se ne prendono cura – concludono Pignotti e Conti – è
una delle cose più belle che un’amministrazione possa avere. Noi
continueremo a supportare i gruppi di volontari e ringraziamo fin da ora
chi risponderà presente”.
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