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13 luglio 2020

Caos rifiuti nelle località divise tra due Comuni. I casi emblematici di Sorgane e Ponte a Ema

Strada che vai raccolta che trovi

Caos rifiuti nelle località divise tra due Comuni. I casi emblematici di Sorgane e Ponte a Ema 

I cambiamenti, si sa, hanno bisogno di tempo per diventare abitudini. Succede anche per i rifiuti: il servizio porta a porta sta infatti suscitando qualche polemica e disguido. Dal 29 giugno tutte le utenze sono state raggiunte dal nuovo sistema di ritiro dei rifiuti, divisi per tipologia e in giorni e orari ben precisi. Il calendario dei recuperi da parte di Alia è stato unificato, con cambiamenti che hanno coinvolto tutti, anche coloro che avevano già il servizio. Dopo i primi giorni, qualcuno lamenta mancati ritiri in alcune vie e c’è chi non riesce ancora a capire come funziona. Ci sono poi i fraintendimenti: riguardano le frazioni divise tra due Comuni, come Sorgane. Qui il porta a porta riguarda solo alcune strade: via De Gasperi e via Amendola. In via De Nicola e via Zoli invece no: l’inizio del servizio è rinviato a data da definire, ossia da quando sarà attivato dal Comune di Firenze nelle sue vie allargandola anche alla parte rimanente della Sorgane ripolese. Divisa anche Ponte a Ema: le strade sotto Bagno a Ripoli hanno il porta a porta già da mesi. Nella parte fiorentina invece ci sono ancora i cassonetti, dove in molti anche dal fronte ripolese continuano a conferire impropriamente i propri rifiuti. Ma presto spariranno: il 27 luglio partirà anche nella parte fiorentina il ritiro di casa in casa, coinvolgendo circa 1000 utenze.

Manuela Plastina

La Nazione 4 luglio 2020

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15 aprile 2019

Un appartamento, due Comuni: "Le rogne? Raddoppiano"


Un appartamento, due Comuni: "Le rogne? Raddoppiano

Lo strano caso di Miria. La sua abitazione è divisa fra Bagno a Ripoli e Firenze,così tasse e burocrazia aumentano

di EMANUELE BALDI

La signora Miria con il babbo Gino

La signora Miria con il babbo Gino

Firenze, 14 aprile 2019 -  Via Adone Zoli è una costola nascosta di città, nell’ultimo lembo di Sorgane. Alloggi popolari, giardini dolci, silenzi di periferia. In questo francobollo di serenità si annida una vecchia faccenda kafkiana in grado di far saltare i nervi a un monaco buddista. Al civico 1 vive Miria con il babbo Gino. Seguiteci. Il portone della palazzina è di fatto nel Comune di Bagno a Ripoli, dopo due rampe di scale arriviamo all’uscio di casa che, guarda un po’, è nel Comune di Firenze. Entriamo. A sinistra le camere e il bagno sono di marca ripolese, la cucina e la stanzetta attigua sono fiorentine.
La casa di Miria e del babbo è ‘tagliata’ da una linea immaginaria che segna i confini dei due Comuni. «Ci sarebbe da ridere, se questa situazione non ci creasse assurdi problemi da anni. E se non ci costasse tanti soldi...». L’aspetto più anomalo è costituito dal fatto che ogni appartamento del palazzo presenta la propria superficie interna collocata anch’essa sul confine e dunque, catastalmente, ricade in parte sul Catasto Fabbricati fiorentino ed in parte su quello ripolese. «Questa situazione, in passato, ha generato situazioni grottesche. – prosegue Miria – Il civico, e quindi l’accesso, ricade su Bagno a Ripoli, ma la porzione dell’appartamento su Firenze veniva considerata come seconda casa. E la seconda casa come si sa comporta costi aggiuntivi in termini di tasse...».
Il problema, ad oggi, parrebbe risolto, ma il rischio che possa ripresentarsi resta. «E comunque l’Isee viene falsato da un patrimonio inesistente – prosegue – perché una parte dell’appartamento viene considerata seconda casa».
Altri guai? Il pagamento della nettezza a due enti o i procedimenti edilizi da presentare ad entrambi i Comuni per ristrutturazioni, ad esempio. Un moltiplicatore di grovigli burocratici da mal di testa. Miria si è già attivata presso il difensore civico, il quale, a sua volta, si è mosso sollecitando una risposta da parte dei comuni interessati. Il Comune di Bagno a Ripoli sostiene che la soluzione definitiva consisterebbe nel procedere ad una rettifica dei confini fra i due comuni: si tratterebbe ovviamente di una pratica lunga e complessa, non programmabile nell’immediato. Miria però non è il tipo di donna che si dà per vinta e così si è rivolta al Centro Auser di Gavinana dove esiste un servizio gratuito di orientamento legale gestito dall’avvocato Roberto Visciola, tra l’altro esperto del settore, che illustra così lo stato dell’arte. «Il posizionamento del fabbricato sul confine è una situazione chiaramente atipica ed esistono incongruenze a livello catastale che potrebbero causare problematiche in sede di eventuali compravendite – sottolinea Visciola – Quando un immobile viene ‘compravenduto’, è necessario indicare molteplici aspetti, tra i quali rientrano gli estremi identificativi catastali».
«Nessun problema – prosegue – per la posizione posta su Bagno a Ripoli, regolarmente identificata nel Catasto Fabbricati del Comune di Bagno a Ripoli su Via Adone Zoli, da cui ha accesso l’unità immobiliare. Assolutamente incongrua, invece, l’identificazione della porzione di appartamento posta sul Comune di Firenze. Nel Catasto Fabbricati del Comune di Firenze tale porzione viene, infatti, assurdamente posizionata su Largo Adone Zoli (e quindi in zona piazza Libertà) e ciò in quanto Via Adone Zoli non esiste nel Comune di Firenze. A parte altre considerazioni, un acquirente si fiderebbe di comprare un immobile che, catastalmente, risulta posto per metà a Sorgane e per l’altra metà in piazza Libertà?».

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11 gennaio 2017

Rotture multiple (aggiornato)



AGGIORNAMENTO 16.01.2017


Riparata la perdita in Via Isonzo


L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto


Causa basse temperature ci sono state varie rotture di tubazioni a Sorgane
Rischio ghiaccio in Via Isonzo!

Via Isonzo

Via Livenza (angolo Piazza Rodolico)

Via Zoli

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